L’editoriale di Luigi Butera sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, sottolinea che i paletti che il sindaco vuole inserire per evitare che il club possa diventare satellite di un’altra squadra di serie A possono essere comprensibili, ma l’importante è che il Palermo finisca nelle mani di chi può dimostrare di avere soldi e dunque fare investimenti seri per il club rosanero.
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Nell’articolo inoltre l’esame di tutte le stramberie che i soggetti di Arkus hanno raccontato dal 3 maggio in poi. Adesso gli esponenti della nuova proprietà per fortuna stanno zitti e un nuovo video messaggio come quello inviato prima della sentenza della Covisoc, sarebbe onestamente insopportabile da digerire perché verrebbe considerata una nuova offesa per i tifosi.
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Del resto le 5 pagine di motivazioni della Covisoc o le parole del curatore speciale, sembrano abbastanza chiare e sembrano indicare che ormai il Palermo è defunto.
Le carte sono li, scrive Butera, e non è da escludere anche che “…la magistratura presto voglia vederci chiaro perché questa vicenda ha ancora troppi punti oscuri“.
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